Procedere per tentativi....

Ahimè, dopo la chiacchierata con un imprenditore che si lamentava raccontandomi le disavventure con il “suo consulente”, mi sono convinto ancora di più che “procedere per tentativi” è un metodo molto utilizzato da una buona parte di coloro che si definiscono “consulenti aziendali”..…. 

Ma cosa vuol dire procedere per tentativi…
Per me significa una sola cosa. Nel 99% dei casi significa FARE ERRORI..
E quando si fanno errori, chi ne paga le conseguenze è l’imprenditore, non certo il consulente.

Ma allora mi viene spontanea una domanda:
Come fai a fidarti di un consulente che:
- in 30 minuti di chiacchierata ti dice di avere la soluzione per te 
- ti promette risultati senza aver visionato i tuoi dati o aver letto il tuo ultimo bilancio, senza aver ascoltato le tue esigenze, senza aver fatto un’approfondita analisi finanziaria, senza aver capito cosa realmente ti serve, senza aver valutato la convenienza dell’operazione, …..
- ti propone un prodotto/strumento bancario qualunque, senza aver minimamente analizzato attentamente quello che fa al caso tuo
- ti garantisce risposte in 4 giorni
- ………..

Pensate che sto esagerando??
Purtroppo no… Tante aziende oggi vivono queste situazioni
Premesso che ognuno della sua vita, dei suoi soldi, della sua azienda, della sua serenità, della serenità della sua famiglia, ne fa quello che ritiene più opportuno, io voglio semplicemente riflettere sulle conseguenze di scelte sbagliate...
Prima o poi ti accorgi di aver buttato via tempo, soldi,…..

L’imprenditore di stamattina mi raccontava che da 3 mesi sta aspettando invano na risposta.
Questo è quello che accade.
Fiducioso delle promesse fatte dal “consulente fenomeno”, aspetti invano una risposta, provi a chiamarlo ma non ti risponde, magari se ti risponde trova mille scuse (…..avremo la risposta tra qualche giorno, il direttore è in ferie, la tua pratica è sulla scrivania del deliberante, stamattina ho sollecitato, …!!!)

Non ditemi che non avete mai sentito risposte di questo tipo…..

Potete fare qualcosa per evitare tutto ciò??
Certo. Ma solo se tenete alla vostra azienda!!
Informatevi, studiate, prendete atto che il mercato è cambiato (e già da un pezzo), valutate attentamente le persone a cui affidarvi, prendete atto soprattutto che le regole bancarie sono cambiate e stanno già avendo un impatto importante sulla vostra azienda,…

Rimboccarsi le maniche NON è la strada più comoda, ma è sicuramente quella più corretta.
Autore: Alfonso Paura 9 dicembre 2025
Recentemente ho letto l'interessante articolo del Prof Enrico Maria Cervellati pubblicato su Wall Street Italia “Chi sa fa, chi non sa insegna”, ( https://emc3solution.it/news/chi-sa-fa-chi-non-sa-insegna/ ) in cui si affronta un dubbio fondamentale sull'educazione finanziaria : perché, nonostante se ne parli tanto, i comportamenti finanziari delle persone non cambiano? La risposta, all’apparenza semplice, merita qualche riflessione. Oggi il termine “educazione finanziaria” è abusato. Molti sono convinti di erogare #educazionefinanziaria ma in realtà propongono esclusivamente alfabetizzazione. Ci mancherebbe, non è un male, ma da sola non basta.
Autore: Alfonso Paura 6 dicembre 2025
Se domani perdessi il lavoro, per quanti mesi potresti sopravvivere senza stress?
Autore: Alfonso Paura 3 dicembre 2025
Il falso mito del risparmio per il "non si sa mai" Risparmiare è fondamentale, ma… con una strategia Alla domanda “ perché risparmi? ”, molti rispondono “ …non si sa mai! ” Ma cosa diavolo vuol dire “non si sa mai”. Me lo sono sempre chiesto ma non ho mai trovato una risposta convincente. 🤔 Se hai una spiegazione condividimela. Per carità ognuno di noi ha la propria motivazione, ci mancherebbe. Non sono qui a giudicare nessuno. Tuttavia, l'idea di "mettere da parte i soldi per il non si sa mai" personalmente faccio fatica a digerirla. Molto spesso si confonde il “non si sa mai” con il “non so bene cosa voglio e perché”. Tradotto: risparmiare senza un obiettivo chiaro, senza una strategia e, soprattutto lasciando i soldi fermi sul conto corrente  può limitare la crescita del tuo patrimonio e, in alcuni casi, farti perdere denaro.
Autore: Alfonso Paura 29 novembre 2025
Alcune volte parlare di soldi in famiglia è proprio un tabù. Non lo dico io, ma lo confessano i tanti clienti che incontro. E non solo… Nell’ultima esperienza del percorso di educazione finanziaria in un liceo di Bologna, ho rivolto ai tantissimi studenti questa domanda: “ ma in famiglia parlate di soldi, risparmio, pianificazione,…?" La risposta della maggior parte di loro è stata “NO”. Allora mi è venuto spontaneo pormi 2 domande: 1) “tenere lontani” i ragazzi dai discorsi di economia familiare è davvero utile per il loro futuro? 2) facendo così, non è che si corre il rischio di privarli di quella consapevolezza necessaria per crescere come adulti un po' meno “ignoranti finanziari”? La capacità di gestire le proprie finanze non è una dote innata. Si impara nel lungo percorso della nostra vita. Questo fa la grande differenza Parlare di soldi in famiglia è spesso visto come un argomento spinoso, da evitare o rimandare. Che si tratti di definire un budget, affrontare spese impreviste o pianificare obiettivi a lungo termine, molte famiglie preferiscono non affrontare il tema per paura di creare tensioni, per imbarazzo o semplicemente per una mancanza di abitudine.