Long Term Care. L'airbarg per la non autosufficienza

👨🏼‍🦳🧑‍🦳 L’Italia invecchia, e ….


L'Italia invecchia e ha sempre più bisogno di assistenza

Eh già, in Italia ci sono sempre più vecchietti e molti di loro necessitano di sempre maggiore assistenza.

Ci sono circa 3,8 milioni di anziani non autosufficienti e, i dati sono destinati ad aumentare arrivando a circa 4,4 milioni nel 2030 e 5,4 milioni nel 2050.

Mi ha colpito una notizia letta qualche tempo fa 



Questa notizia che ci sbatte in faccia la cruda realtà di tanti anziani, e non solo.


Ma Bologna non è l’unica città in Italia in cui è presente il fenomeno.


Con il progressivo aumento dell'aspettativa di vita e il calo delle nascite, il nostro Paese si trova a fronteggiare una sfida impegnativa: 

garantire un sistema di assistenza a lungo termine sostenibile per un numero sempre crescente di anziani.

Proprio i nostri nonnini hanno sempre maggiore bisogno di servizi di assistenza (cure, visite, badante, Rsa, …). E questo avrà un impatto

sul già instabile sistema di welfare.

Negli ultimi decenni l’Italia, a differenza di numerosi Paesi dell’Unione Europea, non ha fatto granché in tema di riforme del sistema di

welfare pubblico per la non autosufficienza.


Spesa assistenza 

La spesa per l'assistenza agli anziani rappresenta un duplice problema:

📌 da una parte chi necessita di assistenza adeguata alle proprie esigenze

📌 dall’altra chi dovrà, direttamente o indirettamente, dedicarsi a quell'assistenza. Mi riferisco ovviamente ai familiari


E se guardiamo ai numeri delle pensioni ed al loro ammontare la cosa non ci tranquillizza per nulla



💰Una badante può arrivare a costare anche 19.000 euro all’anno. 

Una RSA addirittura circa 50.000 €

Soldi che tanti anziani non hanno e quindi attingono le risorse da altre fonti. In primis i risparmi, finché ce ne sono.

E poi qualcuno arriva addirittura a vendere casa, o meglio la nuda proprietà in modo da assicurarsi un tetto fino a quando è in vita.


▶️ In questo contesto, il ruolo della Long Term Care (LTC) diventa centrale per assicurare un futuro dignitoso agli over 65.

E il discorso è sempre lo stesso, bisogna pensarci prima non a 70 anni…

Per questa, ed altre ragioni, da molti anni sostengo che in Italia si dovrebbe rendere obbligatoria la polizza LTC (Long Term care), un’assicurazione che copre le spese derivanti dall’impossibilità di svolgere autonomamente le normali funzioni della vita quotidiana

(muoversi, lavarsi, vestirsi, mangiare).

Questo contribuirebbe un pò a gestire il rischio che oggi si trovano ad affrontare i circa 3,8 milioni di italiani non autosufficienti.

E secondo le stime diventeranno 4,4 milioni nel 2030 e 5,4 milioni nel 2050.


Voi cosa ne pensate?

In che modo si dovrebbe gestire questa situazione?


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#educazionefinanziaria #consapevolezzafinanziaria #finanzapersonale #risparmio #surroga #mutuo

Autore: Alfonso Paura 9 dicembre 2025
Recentemente ho letto l'interessante articolo del Prof Enrico Maria Cervellati pubblicato su Wall Street Italia “Chi sa fa, chi non sa insegna”, ( https://emc3solution.it/news/chi-sa-fa-chi-non-sa-insegna/ ) in cui si affronta un dubbio fondamentale sull'educazione finanziaria : perché, nonostante se ne parli tanto, i comportamenti finanziari delle persone non cambiano? La risposta, all’apparenza semplice, merita qualche riflessione. Oggi il termine “educazione finanziaria” è abusato. Molti sono convinti di erogare #educazionefinanziaria ma in realtà propongono esclusivamente alfabetizzazione. Ci mancherebbe, non è un male, ma da sola non basta.
Autore: Alfonso Paura 6 dicembre 2025
Se domani perdessi il lavoro, per quanti mesi potresti sopravvivere senza stress?
Autore: Alfonso Paura 3 dicembre 2025
Il falso mito del risparmio per il "non si sa mai" Risparmiare è fondamentale, ma… con una strategia Alla domanda “ perché risparmi? ”, molti rispondono “ …non si sa mai! ” Ma cosa diavolo vuol dire “non si sa mai”. Me lo sono sempre chiesto ma non ho mai trovato una risposta convincente. 🤔 Se hai una spiegazione condividimela. Per carità ognuno di noi ha la propria motivazione, ci mancherebbe. Non sono qui a giudicare nessuno. Tuttavia, l'idea di "mettere da parte i soldi per il non si sa mai" personalmente faccio fatica a digerirla. Molto spesso si confonde il “non si sa mai” con il “non so bene cosa voglio e perché”. Tradotto: risparmiare senza un obiettivo chiaro, senza una strategia e, soprattutto lasciando i soldi fermi sul conto corrente  può limitare la crescita del tuo patrimonio e, in alcuni casi, farti perdere denaro.
Autore: Alfonso Paura 29 novembre 2025
Alcune volte parlare di soldi in famiglia è proprio un tabù. Non lo dico io, ma lo confessano i tanti clienti che incontro. E non solo… Nell’ultima esperienza del percorso di educazione finanziaria in un liceo di Bologna, ho rivolto ai tantissimi studenti questa domanda: “ ma in famiglia parlate di soldi, risparmio, pianificazione,…?" La risposta della maggior parte di loro è stata “NO”. Allora mi è venuto spontaneo pormi 2 domande: 1) “tenere lontani” i ragazzi dai discorsi di economia familiare è davvero utile per il loro futuro? 2) facendo così, non è che si corre il rischio di privarli di quella consapevolezza necessaria per crescere come adulti un po' meno “ignoranti finanziari”? La capacità di gestire le proprie finanze non è una dote innata. Si impara nel lungo percorso della nostra vita. Questo fa la grande differenza Parlare di soldi in famiglia è spesso visto come un argomento spinoso, da evitare o rimandare. Che si tratti di definire un budget, affrontare spese impreviste o pianificare obiettivi a lungo termine, molte famiglie preferiscono non affrontare il tema per paura di creare tensioni, per imbarazzo o semplicemente per una mancanza di abitudine.