Il Futuro è oggi, non rimandare...

ll Futuro è oggi, non rimandare...


La società in cui viviamo ci ricorda che non c’è tempo da perdere, bisogna accelerare, accelerare, accelerare sempre di più....

Ci chiedono di fare cose in sempre meno tempo. Viaggiamo più veloci, riusciamo ad imparare una lingua in un mese, ci alleniamo in pochi minuti, e costretti allo smart working abbiamo ridotto le relazioni ad una manciata di minuti programmando call di 30, 60 minuti…

 

Viviamo una realtà nella quale risparmiare tempo è diventata una priorità.

Qualcuno è diventato anche bravo a risparmiarlo questo tempo e qualcuno invece ha pensato bene di iniziare a farcelo pagare come succede in un bar di Roma dove non si paga più ciò che consumi ma si paga sulla base del tempo di permanenza nel locale.

 

In tutto questo, mi capita molto spesso di incontrare clienti che fanno fatica a parlare del loro futuro. Alcune volte sembra che questo loro futuro sia già scritto e che quindi non ci sia nessuna possibilità di migliorarlo.

E la cosa mi lascia veramente l'amaro in bocca.

 

Tutto questo, purtroppo, si riflette sulle nostre scelte che sempre più spesso sono orientate al breve termine con il rischio, inevitabile, di lasciarsi trasportare sempre più spesso dalle emozioni del momento e di conseguenza siamo portati ad effettuare scelte irrazionali.

 

Alcuni “vivono alla giornata”. 

Rimandiamo le decisioni. Siamo vittime della “non scelta”. C’è una totale assenza di pianificazione.

Se ci spostiamo sul campo “finanziario”, è facile rendersi conto che c’è una quasi totale assenza di consapevolezza di come e dove vengono spesi i soldi.

 

Vi dico questa cosa perché ieri ne ho avuto l'ennesima conferma.


Le buone abitudini

 Ho incontrato un vecchio cliente che, proprio un anno fa, avevo aiutato a scrivere i suoi obiettivi per il nuovo anno e lo avevo   

 stimolato a fare un po' di ragionamenti su alcuni aspetti della nostra vita quotidiana: bilancio familiare, indebitamento, 

 protezione, pensione,.....

 

 Mi ha confessato che proprio in questo ultimo anno, prestando un pò di attenzione alla pianificazione finanziaria della

 famiglia è riuscito ad ottenere buoni risultati, mettendo da parte qualche soldino (...posso assicurarvi non pochi per una

 famiglia di due lavoratori dipendenti).

 Mi raccontava che lui e la moglie si sono sforzati di seguire i suggerimenti che avevo dato loro, facendo tutto sommato cose

 molto semplici:

 1 )    hanno definito gli obiettivi di vita (...quindi non è vero che non ci sono!!)

 2)    li hanno classificati per priorità (scuola figli, casa, auto...)

 3)    hanno fatto un "tagliando" ai consumi (eliminando o riducendo il superfluo)

 

 In sintesi ci hanno provato. A loro, infatti, un anno fa avevo detto: "provarci non costa nulla..."

 

 La verità è che pensare oggi al nostro benessere futuro è esclusivamente compito nostro.


Scrivere i nostri obiettivi

Io, come ogni inizio anno, ho già scritto i miei obiettivi per questo 2022.

Bada bene, ho detto che li ho SCRITTI e non solo pensati.

Puoi SCRIVERE GLI OBIETTIVI, su un quaderno, una agenda, un file excel o dove ti pare.

Fare questo ti aiuta a tracciare il percorso per arrivare alla meta, a non perderli mai di vista, a non perdere il focus distraendoti su altre cose, a capire quanto sei distante dal raggiungere quell'obiettivo, a monitorare i piccoli risultati e verificare man mano che procedi se devi apportare qualche modifica al percorso tracciato all'inizio.

Gli obiettivi ovviamente devono essere realizzabili, altrimenti perdiamo di motivazione 

Io ho scritto i miei obiettivi in varie aree:

  1. Formazione,
  2. Lavoro,
  3. Denaro,
  4. Salute,
  5. Affetti,
  6. Viaggi/Svago

 

In questo articolo voglio soffermarmi sul tema DENARO e voglio condividere con te alcune buone abitudini che mi hanno aiutato, e hanno aiutato tanti miei clienti, a avere maggiore cura dei propri soldi e consapevolezza di come vengono spesi.


La finanza personale si può migliorare? Alcuni consigli utili...

 La finanza personale è un pò articolata, nel senso che comprende vari aspetti: reddito, bilancio, assicurazioni, fisco, ecc...

 Una cosa è certa: la finanza personale si può assolutamente gestire e migliorare.

 Lo so cosa stai pensando. 

 Anche tu vorresti dirmi che non è per niente facile. 

 Lo capisco, ma dico che dobbiamo provarci e ognuno di noi può farlo.


 La domanda importante che ognuno si noi deve farsi e’: Come faccio a migliorare?”


 Ad esempio, si potrebbe partire provando a fare cose molto semplici:

 1)    DARE UN NOME AI SOLDI

 che significa tenere i propri soldi divisi per obiettivi diversificati (risparmio, bollette, assicurazione, pensione, imprevisti,

 università figli, ……..). 

 Per fare questo potete utilizzare conti correnti diversi, carte ricaricabili, ecc…

 2)    E -R = C

 Tranquilli non sono impazzito. Ritengo che tutti noi dobbiamo iniziare da subito a modificare una cattiva abitudine. Siamo

 tutti nati in un mondo nel quale si “GUADAGNA, si SPENDE, e poi se avanza qualcosa si RISPARMIA”. E’ arrivato il momento

 di cambiare questa abitudine. 

 La formula corretta dovrà essere: REDDITO – RISPARMIO = CONSUMI. In altre parole guadagno, metto via il risparmio e poi

 organizzo i consumi.

 3)    TEMPO

 Il tempo non deve essere più una minaccia, bensì un alleato. A molti capita di non pianificare per metà della propria vita

 ritenendo che sia troppo presto, per poi scoprire che è troppo tardi per porvi rimedio.

 Facciamo un esempio. La maggior parte di noi ha un'auto di proprietà e pagano annualmente la relativa assicurazione.

 Supponiamo che la scadenza per il pagamento di questa polizza sia nel mese di dicembre e ipotizziamo un premio di

 € 960. Se voglio evitare di arrivare a dicembre e sostenere un esborso di tutta la cifra, potrei organizzarmi prima (per

 tempo) mettendo da parte € 80 al mese per 12 mesi.

 Facendo così,  mi peserebbe meno.

 4)    FAI DA TE

 Eliminare l’abitudine del “Fai da te” che tanti danni ha provocato. Non possiamo più avere la pretesa di sapere tutto e non

 basta fare una ricerca su internet per risolvere un problema. 

 Non basta una semplice medicina per curarsi, è importante sapere riconoscere i sintomi di un problema. 

 Per ogni ambito, ci sono figure professionali adeguate che possono affiancarci. Dobbiamo sceglierle con cura.

 

 Ultima cosa, ma in realtà dovrebbe essere la linea guida: lascia perdere i consigli dell’esperto di turno, i suggerimenti di “tuo

 cugggino”, il “consulente figo” che ha studiato su Topolino…

 Ognuno di voi ha esigenze, obiettivi, priorità, tempi diversi.

 Non è possibile fornire delle soluzioni standard a queste necessità e soprattutto non è possibile farlo senza avervi ascoltato.

 

 Se ti va, fammi sapere cosa ne pensi.

 E soprattutto fammi sapere se hai scritto i tuoi obiettivi per questo nuovo anno.

 Mi farà molto piacere confrontarmi con te.

 

 Ricorda che

 “Fare piani a lungo termine non ha nulla a che fare col fatto di prendere decisioni a lungo termine, ma col comprendere le

 conseguenze future delle decisioni odierne" 

 


Parliamone insieme
Autore: Alfonso Paura 9 dicembre 2025
Recentemente ho letto l'interessante articolo del Prof Enrico Maria Cervellati pubblicato su Wall Street Italia “Chi sa fa, chi non sa insegna”, ( https://emc3solution.it/news/chi-sa-fa-chi-non-sa-insegna/ ) in cui si affronta un dubbio fondamentale sull'educazione finanziaria : perché, nonostante se ne parli tanto, i comportamenti finanziari delle persone non cambiano? La risposta, all’apparenza semplice, merita qualche riflessione. Oggi il termine “educazione finanziaria” è abusato. Molti sono convinti di erogare #educazionefinanziaria ma in realtà propongono esclusivamente alfabetizzazione. Ci mancherebbe, non è un male, ma da sola non basta.
Autore: Alfonso Paura 6 dicembre 2025
Se domani perdessi il lavoro, per quanti mesi potresti sopravvivere senza stress?
Autore: Alfonso Paura 3 dicembre 2025
Il falso mito del risparmio per il "non si sa mai" Risparmiare è fondamentale, ma… con una strategia Alla domanda “ perché risparmi? ”, molti rispondono “ …non si sa mai! ” Ma cosa diavolo vuol dire “non si sa mai”. Me lo sono sempre chiesto ma non ho mai trovato una risposta convincente. 🤔 Se hai una spiegazione condividimela. Per carità ognuno di noi ha la propria motivazione, ci mancherebbe. Non sono qui a giudicare nessuno. Tuttavia, l'idea di "mettere da parte i soldi per il non si sa mai" personalmente faccio fatica a digerirla. Molto spesso si confonde il “non si sa mai” con il “non so bene cosa voglio e perché”. Tradotto: risparmiare senza un obiettivo chiaro, senza una strategia e, soprattutto lasciando i soldi fermi sul conto corrente  può limitare la crescita del tuo patrimonio e, in alcuni casi, farti perdere denaro.
Autore: Alfonso Paura 29 novembre 2025
Alcune volte parlare di soldi in famiglia è proprio un tabù. Non lo dico io, ma lo confessano i tanti clienti che incontro. E non solo… Nell’ultima esperienza del percorso di educazione finanziaria in un liceo di Bologna, ho rivolto ai tantissimi studenti questa domanda: “ ma in famiglia parlate di soldi, risparmio, pianificazione,…?" La risposta della maggior parte di loro è stata “NO”. Allora mi è venuto spontaneo pormi 2 domande: 1) “tenere lontani” i ragazzi dai discorsi di economia familiare è davvero utile per il loro futuro? 2) facendo così, non è che si corre il rischio di privarli di quella consapevolezza necessaria per crescere come adulti un po' meno “ignoranti finanziari”? La capacità di gestire le proprie finanze non è una dote innata. Si impara nel lungo percorso della nostra vita. Questo fa la grande differenza Parlare di soldi in famiglia è spesso visto come un argomento spinoso, da evitare o rimandare. Che si tratti di definire un budget, affrontare spese impreviste o pianificare obiettivi a lungo termine, molte famiglie preferiscono non affrontare il tema per paura di creare tensioni, per imbarazzo o semplicemente per una mancanza di abitudine.