“ESCLUSIVAMENTE..” – il peso delle parole!

A volte un semplice termine può avere impatti indesiderati…

 

Eh già..

Il termine “esclusivamente” ha inaugurato questo 2025.

Il nostro Governo ha pensato bene di utilizzare questo avverbio per apportare una modifica inspiegabile al fondo Consap.


Le novità 2025

Come previsto dalla Legge di bilancio 2025, da quest’anno avremo qualche novità in tema di mutui assistiti da garanzia fondo Consap:

📌 potranno accedere al fondo ESCLUSIVAMENTE i soggetti PRIORITARI, cioè le giovani coppie, i nuclei familiari monogenitoriali, i conduttori di

      alloggi Iacp ed i giovani di età inferiore ai 36 anni

📌 le Famiglie numerose diventano di fatto le uniche categorie che possono ottenere una copertura della garanzia tra l’80% ed il 90% a

      seconda dei casi

📌 sono tagliati fuori tutti coloro che fino all’anno scorso hanno avuto la possibilità di usufruirne, nonostante non rientrassero nelle categorie   

      succitate. In particolare, sono tagliati fuori tutti coloro che hanno più di 36 anni


Alcune considerazioni

✔️ da un lato, è vero che fino al 2024 le Banche disposte ad erogare mutui anche ai NON prioritari erano poche, ma dall’altro lato è stato

      palese a tutti che questo tipo di operazioni ha consentito a questi soggetti di realizzare il sogno di acquistare la prima casa attingendo

      proprio ai fondi non utilizzati dalle categorie prioritarie

✔️ tanti aspiranti acquirenti (NON prioritari) che nel 2024 avevano programmato di acquistare la nuova casa proprio grazie al supporto

      del fondo Consap, purtroppo di fatto dovranno rinunciarci continuando a rimanere in affitto

✔️ sul tema delle famiglie numerose voglio sottolineare che per le Banche, ahimè, NON sono per niente operazioni facilmente gestibili.

      Chi conosce il processo di “valutazione del merito creditizio” delle Banche sa che queste operazioni non sono per niente semplici

      quando si tratta di finanziare una Famiglia composta ad esempio da 5 componenti (2 genitori e 3 figli) con un ISEE fino a 40.000€.

      Dimenticano che le Banche nella loro valutazione tengono conto di una quota chiamata “soglia di sussistenza” che nel caso della

      famiglia citata (5 componenti) che, ad esempio, abita in Emilia-Romagna è pari a circa 2.200€ (dati Istat). Rimane ben poco da finanziare…

      Forse si dovrebbe studiare qualcos’altro 

✔️ con il rinnovo della disponibilità economica del Fondo fino al 2027, di fatto questa misura diventa uno strumento di pianificazione per

      chi (avendo i requisiti) vuole realizzare il sogno di acquistare finalmente la sua prima casa. Ovviamente la pianificazione ha senso se

      almeno fino al 2027 il nostro Governo non ci riserva altre sorprese

 

Uno sguardo al futuro...

Visto il contesto economico che stiamo vivendo, i nostri cari governanti avrebbero potuto gestire meglio le modifiche al fondo Consap

magari rimandandole o prevedendo una rielaborazione più congrua. 

Negli ultimi anni il Fondo si è rilevato una risorsa indispensabile per i cittadini tanto è vero che ha consentito a più di 530.000 persone

di acquistare casa proprio grazie al supporto della garanzia statale.

Ed è proprio la sua valenza sociale che avrebbe dovuto meglio ispirare ed indirizzare le decisioni del Governo.


Come dico sempre, l’acquisto della casa oggi è diventato uno dei tanti strumenti di previdenza complementare. Un giovane di 25 anni

che inizia a lavorare oggi molto probabilmente andrà in pensione a 71 anni e potrà contare su un assegno pensionistico pari a circa il 60/70% dell’ultimo reddito. Questo significa, da dipendente guadagnavo 1.500 euro, in pensione ne avrò 900. Significa che se ho una casa di proprietà

sono un pelino più tranquillo perché non devo affrontare spese di affitto. Se invece devo pagare un affitto allora molto probabilmente

avrò qualche criticità.

 

Rimango fiducioso auspicando una rimodulazione della norma, visto che è uno dei pochi strumenti a disposizione per ottenere un mutuo

con una percentuale superiore all’80%.

 

Tu cosa ne pensi?

 

Buona educazione finanziaria a tutti

 

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Autore: Alfonso Paura 9 dicembre 2025
Recentemente ho letto l'interessante articolo del Prof Enrico Maria Cervellati pubblicato su Wall Street Italia “Chi sa fa, chi non sa insegna”, ( https://emc3solution.it/news/chi-sa-fa-chi-non-sa-insegna/ ) in cui si affronta un dubbio fondamentale sull'educazione finanziaria : perché, nonostante se ne parli tanto, i comportamenti finanziari delle persone non cambiano? La risposta, all’apparenza semplice, merita qualche riflessione. Oggi il termine “educazione finanziaria” è abusato. Molti sono convinti di erogare #educazionefinanziaria ma in realtà propongono esclusivamente alfabetizzazione. Ci mancherebbe, non è un male, ma da sola non basta.
Autore: Alfonso Paura 6 dicembre 2025
Se domani perdessi il lavoro, per quanti mesi potresti sopravvivere senza stress?
Autore: Alfonso Paura 3 dicembre 2025
Il falso mito del risparmio per il "non si sa mai" Risparmiare è fondamentale, ma… con una strategia Alla domanda “ perché risparmi? ”, molti rispondono “ …non si sa mai! ” Ma cosa diavolo vuol dire “non si sa mai”. Me lo sono sempre chiesto ma non ho mai trovato una risposta convincente. 🤔 Se hai una spiegazione condividimela. Per carità ognuno di noi ha la propria motivazione, ci mancherebbe. Non sono qui a giudicare nessuno. Tuttavia, l'idea di "mettere da parte i soldi per il non si sa mai" personalmente faccio fatica a digerirla. Molto spesso si confonde il “non si sa mai” con il “non so bene cosa voglio e perché”. Tradotto: risparmiare senza un obiettivo chiaro, senza una strategia e, soprattutto lasciando i soldi fermi sul conto corrente  può limitare la crescita del tuo patrimonio e, in alcuni casi, farti perdere denaro.
Autore: Alfonso Paura 29 novembre 2025
Alcune volte parlare di soldi in famiglia è proprio un tabù. Non lo dico io, ma lo confessano i tanti clienti che incontro. E non solo… Nell’ultima esperienza del percorso di educazione finanziaria in un liceo di Bologna, ho rivolto ai tantissimi studenti questa domanda: “ ma in famiglia parlate di soldi, risparmio, pianificazione,…?" La risposta della maggior parte di loro è stata “NO”. Allora mi è venuto spontaneo pormi 2 domande: 1) “tenere lontani” i ragazzi dai discorsi di economia familiare è davvero utile per il loro futuro? 2) facendo così, non è che si corre il rischio di privarli di quella consapevolezza necessaria per crescere come adulti un po' meno “ignoranti finanziari”? La capacità di gestire le proprie finanze non è una dote innata. Si impara nel lungo percorso della nostra vita. Questo fa la grande differenza Parlare di soldi in famiglia è spesso visto come un argomento spinoso, da evitare o rimandare. Che si tratti di definire un budget, affrontare spese impreviste o pianificare obiettivi a lungo termine, molte famiglie preferiscono non affrontare il tema per paura di creare tensioni, per imbarazzo o semplicemente per una mancanza di abitudine.